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Contarina e i rifiuti come risorsa

L’obiettivo dichiarato è quello di permettere la separazione del materiale «in casa», riducendo costi e consentendo così di ottenere un prodotto finale di maggiore qualità e valore. Contarina Spa di Treviso, società in house providing del Consorzio Intercomunale Priula e del Consorzio Azienda intercomunale di Bacino Tv3 che si occupa della gestione dei rifiuti di 50 Comuni della provincia di Treviso con circa 554mila abitanti, è pronta a inaugurare il nuovissimo impianto di valorizzazione del rifiuto riciclabile, nella sede di Lovadina.

E quale occasione migliore della quarta edizione di Green Week, settimana dedicata al tema della sostenibilità? Venerdì 20 febbraio, alla presenza del presidente del Veneto Luca Zaia e del presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, il presidente di Contarina Franco Zanata inaugurerà il nuovo impianto destinato allo smistamento di vetro, plastica, lattine, carta, cartone e ingombranti.
Un impianto dotato di tre linee di lavorazione: una per vetro, plastica e lattine, una per carta e cartone e l’ultima per gli ingombranti. Struttura che consentirà di effettuare una selezione diretta e più accurata per ottenere materiale da recupero di maggior valore, da immettere nel circuito Conai. «Un’altra tappa nell’importante impegno dell’azienda per l’innovazione nel campo della sostenibilità e nella sfida che da sempre ci vede impegnati per la valorizzazione degli scarti: trasformando ciò che per qualcuno è rifiuto, in risorsa» sottolinea il presidente Franco Zanata.

Nella prima linea, grazie a una serie di nastri trasportatori, vagli e separatori aeraulici, il vetro e i metalli vengono separati dal resto degli scarti. E, a loro volta, i metalli sono suddivisi tra ferrosi e non, con l’impiego di un magnete a correnti indotte. Il materiale plastico restante subisce invece un’operazione di separazione attraverso un selettore ottico, capace di dividere plastica Pet dalla plastica molle e dagli altri tipi di plastica. La seconda linea, oltre a prevedere cabine di selezione manuale per l’eliminazione di eventuale materiale contaminante, è dotata di nastri al vaglio a dischi che separano il materiale cartaceo come fogli, giornali e cartacce dal cartone più spesso. Per quel che riguarda i rifiuti ingombranti, infine, dopo una prima selezione manuale dove si recupera materiale ancora utile come legno, ferro, plastica rigida o altro, il rifiuto viene triturato e avviato a recupero energetico. Tutti gli scarti di lavorazione delle tre linee, poi, vengono trattati nell’impianto del secco non riciclabile, dove si produce combustibile solido secondario.

Da: Il Corriere del Veneto, 16 Febbraio 2015 – di Enrico Presazzi