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Green Week: Energia, lavoro e cibo per una vita sostenibile

Il Mattino di Padova, 25 febbraio 2017

Vivere sostenibile, abitare sostenibile. Sono i temi della sesta edizione di Green Week, oltre che, in prospettiva, il cardine di un mondo più vivibile. Un viaggio, da martedì a domenica, per le Venezie. «La Green Week è una vetrina per raccontare l’eccellenza di Veneto, Trento e Friuli dal punto di vista della green economy» sostiene Antonio Maconi curatore dell’evento promosso da VeneziePost, Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, Muse-Museo delle Scienze e Trentino Sviluppo con il patrocinio di Comune di Trento e Provincia Autonoma di Trento «questo territorio si contraddistingue sia sul fronte delle aziende che fanno investimenti “green”, che per quanto riguarda le buone pratiche delle amministrazioni locali. Per questo abbiamo deciso di valorizzare il patrimonio esistente, approfondendo temi da cui lo sviluppo del territorio non può prescindere, dal cambiamento climatico all’utilizzo di fonti energetiche sostenibili». Sono 18 le “fabbriche della sostenibilità” prese ad esempio per aver scelto, anche come leva competitiva, di adottare processi o realizzare prodotti ecosostenibili. Si affronteranno così i temi dell’economia circolare, del riuso, della lotta agli sprechi, del risparmio energetico e delle nuove forme di energia, oltre che delle nuove tecniche costruttive e della responsabilità sociale e ambientale d’impresa.

Le fabbriche della sostenibilità. Si comincia martedì al Porto di Venezia, piattaforma di logistica ma anche di produzione industriale, la cui riconversione a Marghera sta procedendo su diversi livelli. La manifestazione entra quindi nel vivo mercoledì con le prime dieci aziende protagoniste della “Giornata dell’economia circolare” che apriranno le loro porte, per visite guidate e incontri ideati con l’obiettivo di illustrare i processi in atto e i percorsi intrapresi; il tour prosegue quindi giovedì verso nordovest. «Sulla scia del successo dello scorso anno abbiamo deciso di riproporre 18 tappe in altrettante aziende per raccontarne le esperienze» prosegue Maconi «ciascuna rappresenta un tema specifico, dall’approccio innovativo della Just, azienda di cosmesi naturale, emblema di un approccio innovativo alla responsabilità sociale d’impresa, all’ospedale San Giovanni di Mezzolombardo, struttura altamente innovativa e totalmente antisismica, fino alla raffineria Eni di Porto Marghera, primo esempio al mondo della riconversione di una raffineria convenzionale in bioraffineria».

Il Festival della Green Economy. Da venerdì a domenica l’attenzione si sposta a Trento con la seconda edizione del Festival della Green Economy. Tre giorni di dibattiti e confronti con ospiti d’eccezione per analizzare le possibilità del vivere e dell’abitare sostenibile uniti dal fil rouge dell’architettura sostenibile. Il 3, apertura affidata all’architetto del “green building” Mario Cucinella. Nello stesso giorno, oltre ai convegni sull’agricoltura che si adatta al cambiamento climatico e sui combustibili alternativi nella mobilità futura, si discuterà di “cibo che ci nutre, il cibo che ci mangia” con Andrea Segrè; tra gli ospiti Francesco Maino, autore di “Cartongesso”e di “Ra-ta-tu-ja”. Sabato sarà la giornata degli ospiti internazionali, da John Urdi, direttore di Mammoth Lake Tourism, che dalla California racconterà come trasformare una località sciistica in luogo di culto grazie al downhill, a Rama Gheerawo, direttore dell’Helen Hemlyn Centre for Design del Royal College of Arts di Londra, tra i massimi esperti internazionali di design, mentre Federico Rampini rifletterà sull’impatto che avrà sull’ambiente la politica di Trump.

Tutti al museo. Domenica conclusione al Muse-Museo delle Scienze per l’occasione a ingresso gratuito. Ospiti gli architetti svedesi Oskar Norelius e Robert Schmitz, firme del più alto grattacielo in legno del nord Europa. Per tutta la giornata il Muse proporrà alle famiglie quiz scientifici, science show e percorsi di visita a tema “green” partendo dall’abitare sostenibile locale arrivando al vivere sostenibile globale. «L’obiettivo è formativo a vari livelli – sostiene il curatore della Green Week – all’evento parteciperanno 200 tra 900 dottorandi e ricercatori selezionati da tutta Italia. Per loro sarà un momento di studio e di riflessione, nell’ottica di una sana iniezione di realismo, visto che la teoria spesso si scontra con il quotidiano. Ci saranno anche scolaresche in gita, ma questa è comunque un’occasione per permettere a un vasto pubblico di scoprire e approfondire temi che spesso finiscono per essere polarizzati e ideologizzati, senza vie di mezzo, quando invece è necessario contestualizzare, analizzando limiti e opportunità di questo settore». L’ingresso è libero ma è consigliata la registrazione (greenweekfestival.it).