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Notte verde del Nordest 2012

5 Maggio

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Indicatore di benessere, business, impegno sociale: il green ci salverà!

Una lunga notte nel segno della sostenibilità, che mette in connessione città e quartieri dell’area metropolitana tra Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia: è la Notte Verde del Nordest, in programma il 5 maggio 2012. Per la prima volta un’area così vasta si mobilita attorno ad una delle principali leve di sviluppo economico e sociale,  evidenziando quanto la Green Valley del Nordest sia un luogo ad alta concentrazione di esperienze all’avanguardia in  tema di sostenibilità, un laboratorio diffuso sul fronte imprenditoriale, culturale ed istituzionale.

Ideato da Nordesteuropa.it e promosso insieme a Sette Green, con la media partnership di Radio 24 e Ansa, il progetto è proposto nell’ambito della V edizione del Festival delle Città Impresa (2 / 6 maggio). La Notte Verde sarà un esperimento di innovazione culturale, una maratona della sostenibilità a cui hanno già espresso la loro adesione città e territori: Padova, Venezia, Vicenza, Udine, Gorizia, Schio, Bassano del Grappa, l’Unione dei Comuni del Camposampierese, Pieve di Soligo, Valdagno, Miranese e Riviera del Brenta, Adria. La collaborazione di Legambiente Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trento sarà trasversale alla eco-mappa che si sta disegnando in queste settimane, a cui potranno aderire città e comuni presentando la propria candidatura e il proprio programma, fino al 15 febbraio 2012. Le imprese, le associazioni di categoria, ma anche operatori culturali e sociali potranno prendere parte al progetto, proponendo le loro progettualità alla segreteria organizzativa o ai soggetti promotori di ogni città. Nella classifica dell’Indice di Green Economy (IGE), elaborata nel 2011 da Fondazione Impresa di Mestre e centrata sui settori più coinvolti dall’economia verde, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto sono rispettivamente al primo, terzo e quinto posto in Italia.

Mentre dal Rapporto GreenItaly 2011, condotto da Fondazione Symbola e Unioncamere, emerge come il 2011 sia stato l’anno della svolta green per le imprese italiane. La percentuale di PMI manifatturiere che ha investito in prodotti e tecnologie verdi è quasi raddoppiata rispetto al 2010 e il Nordest si attesta come l’area che ha implementato maggiormente questa performance: le piccole e medie imprese votate alla sostenibilità sono passate dal 28,3% nel 2010 al 57,3 % nel 2011. Il Veneto è la seconda regione italiana nel settore fotovoltaico, architettura ed  edilizia sostenibile contano su due sistemi di certificazione, CasaClima a Bolzano e GBC Italia a Rovereto, a Treviso opera il Consorzio per lo sviluppo della Bioedilizia. Il Nordest ha dato vita, tra i primi in Italia, alle esperienze  dell’agricoltura biologica, farmer market e km 0.
Le università e i centri di ricerca dedicano sempre maggiore attenzione al green, molti sono gli operatori culturali e gli artisti che lavorano su questi temi attraverso opere realizzate con materiale di riciclo, performance e festival. Legambiente, nella classifica 2011 sulla raccolta dei rifiuti, evidenzia quanto sia cresciuta in questi anni l’attenzione di cittadini e amministratori. Il Nordest si conferma un’eccellenza nei processi di raccolta differenziata e conquista l’intero podio della classifica italiana con le tre regioni che lo compongono.

Nell’Anno Internazionale dell’Energia Sostenibile, proclamato dalle Nazioni Unite, la Notte Verde sarà luogo di confronto – tra cittadini, istituzioni e imprese – sui progetti realizzati e sulle nuove prospettive della green economy così come della green society. Molte le città che si accenderanno di verde, contemporaneamente: nelle piazze, negli impianti industriali, nei luoghi culturali del Nordest, sono attese 200.000 persone, per dare vita alla più grande manifestazione europea nel suo genere. Dibattiti e workshop, presentazione di progetti e prodotti, performance artistiche ed esposizioni, degustazioni di prodotti biologici o a km 0, laboratori per adulti e bambini, animeranno le città del Nordest, per esplorare le migliori esperienze sostenibili: tecnologie pulite ed energie alternative, mobilità e gestione dei rifiuti, bio-architettura e design, smart city, agricoltura, paesaggio, formazione. Ma saranno aperti anche gli esercizi commerciali e gli spazi culturali, che si coloreranno di verde per un’intera notte.

In una dimensione spettacolare, che mette insieme informazione e sensibilizzazione, esperienza culturale e ludica, il progetto evidenzia la sinergia necessaria tra impresa e cultura, come tra settore pubblico e privato. Anche per condividere e raccontare un progetto diffuso: quello di una metropoli che aspirando al titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, accoglie la sfida di creare un nuovo modello di sviluppo sostenibile.

A sostegno dell’occupazione, della produttività e della coesione sociale, l’Unione Europea ha elaborato la strategia Europa 2020, che mira a raggiungere una crescita intelligente, attraverso lo sviluppo di conoscenza e innovazione, sostenibile, basata su un’economia più efficiente nelle risorse e più competitiva, inclusiva, volta a promuovere l’occupazione, la coesione sociale e territoriale. La sostenibilità non è più solo sinonimo di tutela ambientale, ma incrocia con sempre maggiore intensità i temi della ricerca, della competitività delle imprese che devono fare i conti con i costi dell’energia e una nuova sensibilità di cittadini e clienti, con gli indicatori di ricchezza e benessere che tentano di andare oltre il Pil.

Così la Notte Verde può diventare una grande occasione di adesione collettiva ai valori green, un esperimento di partecipazione, che incoraggia l’evoluzione di comportamenti virtuosi. Una (piccola) rivoluzione che parte dal lavoro già fatto da molti, grandi e piccoli attori, per condividere uno sguardo sul futuro: “Una rivoluzione nel senso che acquistano le cose e i comportamenti ordinari, una volta che li vediamo in una cornice più ampia. In cui sono comprese la salute del pianeta, la qualità della vita, la rivalorizzazione della cultura e della conoscenza comune, i legami di condivisione e di co-innovazione che abbiamo allacciato con altri esploratori” come afferma Enzo Rullani nel saggio Modernità sostenibile. Idee, filiere e servizi per uscire dalla crisi (Marsilio). Docente di Economia della Conoscenza e di Strategie di impresa presso la Venice International University, Rullani presiede il lavoro del Comitato Scientifico del Festival delle Città Impresa, che sta coordinando il progetto Notte Verde del Nordest.

Il programma: di notte la città si sveglia green

E’ un programma diffuso quello della Notte Verde, che si realizza in molte città, ognuna impegnata ad approfondire una sfumatura della sostenibilità: l’energia, la mobilità, il paesaggio e l’agricoltura, la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, i rifiuti, l’architettura e il design, il turismo, la formazione e le nuove professioni, il potenziale della sostenibilità per le imprese. Dal tardo pomeriggio a notte fonda, il programma proporrà una serie di azioni contemporanee per festeggiare i valori green con un’esperienza partecipata, a cui prenderanno parte soggetti pubblici e privati, istituzioni e imprese, associazioni di categoria e soggetti impegnati sui temi della sostenibilità a livello nazionale e internazionale, ma soprattutto moltissimi cittadini.

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