— Via Alessandro Manzoni 6
38122 Trento
Ex asilo San Martino
Trentino Progetti, capogruppo di un pool di progettisti, ha seguito la progettazione e il coordinamento per la sicurezza in fase progettuale e di esecuzione della nuova sede dell’Associazione Provinciale Protezione Minori (A.P.P.M.) di Trento.

Il lotto di intervento si trova ai limiti del centro storico di Trento, in una zona densamente urbanizzata. Il progetto di ristrutturazione prevede la demolizione del rudere presente e la costruzione di un edificio in grado di soddisfare pienamente le richieste del committente.

Esigenze, problematiche e vincoli

In prima battuta si sono analizzate le esigenze del committente, in particolare la necessità di ospitare in un unico edificio più funzioni: l’edificio sarà infatti sede di un centro aggregativo, un centro diurno, una palestra, una sala polifunzionale, un centro per la musica e degli uffici amministrativi dell’associazione. Le funzioni citate devono poter essere gestite in autonomia, sia dal punto di vista impiantistico che degli accessi e dei percorsi; tale aspetto, unito alla necessità di inserire l’edificio all’interno di un lotto di limitata superficie e dalla forma allungata, ha guidato la genesi del progetto.

Aspetto di notevole rilevanza è anche l’adiacenza da un lato ad un’area di interesse archeologico (quartiere San Martino) e dall’altro all’autosilo, struttura in cemento armato particolarmente imponente. Si è quindi dovuto trovare un giusto compromesso tra il linguaggio architettonico degli edifici storici e la necessità di dialogare con un edificio particolarmente “ingombrante”.

La forma e la posizione del lotto, gli edifici limitrofi e la confinante strada, particolarmente trafficata, hanno inoltre pesantemente influenzato la cantierizzazione e la gestione della sicurezza a causa della scarsità di spazi di deposito e di manovra dei mezzi di cantiere che si sono dovuti studiare in modo accurato.

La vicinanza della strada ha inoltre richiesto un particolare studio dei materiali di finitura e delle stratigrafie dell’involucro al fine di garantire il massimo comfort acustico degli occupanti e di limitare al minimo i costi di gestione e manutenzione.

Architettura e Funzionalità

Come accennato, una delle esigenze della Committenza riguardava la possibilità di accesso indipendente degli utenti alle specifiche funzioni ospitate. Si è optato quindi per la realizzazione di due blocchi distinti, uno a nord e l’altro a sud, collegati da un volume vetrato destinato a spazi di socializzazione, collegamenti verticali e passerelle. La disposizione di vani scale ed ascensore in punti opposti ha soddisfatto le richieste della committenza garantendo inoltre la possibilità di suddividere ciascun piano in più aree indipendenti. Sui tre piani fuori terra si sono quindi individuate ben 9 zone potenzialmente indipendenti, sia dal punto di vista degli accessi che degli impianti. Le diverse zone possono ovviamente essere raggruppate e garantire la disponibilità di superfici di grandi dimensioni libere da strutture verticali.

Una difficoltà del progetto era quella di trovare un linguaggio architettonico che doveva inserirsi nella giusta maniera nel limitrofo contesto di interesse archeologico “San Martino” e vicino ad un imponente struttura in cemento; si è optato per volumi puri e per un’articolazione semplice degli ambienti interni, rendendo ben evidente l’ingresso al nuovo edificio dal fronte strada, tramite un taglio da terra a cielo di separazione tra due nuclei, ricavando una piazza interna, punto di snodo tra i principali collegamenti.

Si è lavorato anche sulle aree verdi per mitigare l’impatto della struttura in cemento adiacente e della strada confinante; esse caratterizzano il contesto esterno e ben si accostano alle preesistenze di San Martino, portando la vegetazione fin dentro l’edificio.

Come anticipato, i materiali di finitura interni ed esterni e costituenti le stratigrafie di tamponamento sono stati scelti con cura per limitare oltre che i costi di costruzione anche i costi di manutenzione, senza rinunciare al massimo comfort interno e alla qualità delle finiture. Per esempio

i rivestimenti esterni in fibrocemento risultano particolarmente resistenti agli agenti atmosferici e inquinanti, i tamponamenti costituiti da strutture inteliate in legno garantiscono il miglior comfort termoigrometrico e le finiture interne, in pietra, gres e linoleum, scelti in base alla specifica funzione dei locali, permettono di vivere gli spazi interni in un ambiente salubre e di qualità.

Strutture

La presenza di edifici limitrofi e della strada ai confini del lotto ha imposto l’utilizzo di berlinesi per il sostegno delle pareti di scavo dell’interrato, realizzato in vasca bianca per garantire la miglior impermeabilizzazione. Al fine di ottenere la massima sostenibilità dell’intervento, rispettare i Criteri Ambientali Minimi e raggiungere i migliori livelli di certificazione ARCA e LEED, si è progettata una struttura portante in legno (intelaiata e a pannelli di tavole) in grado di rispondere al meglio alle sollecitazioni sismiche pur con luci e spazi interni liberi da strutture verticali molto rilevanti, per conferire all’edificio grande flessibilità funzionale.

Risparmio energetico, impianti e isolamento acustico

L’obiettivo di ottenere un edificio ad elevate prestazioni energetiche, ha indirizzato lo studio delle stratigrafie verso materiali che portassero a bassi valori di trasmittanza ed elevata inerzia termica, garantite dall’utilizzo di lana di roccia ad alta densità, fibrocemento e vetro cellulare in copertura, abbinati alle strutture portanti in legno (Upareti<0.115 W/m2K, Ucopertura<0.261 W/m2K, sfasamento > 16 h). I serramenti sono stati studiati in modo da ottenere il miglior rapporto tra isolamento termico, acustico e costi di costruzione (U<1.0 W/m2K, R’w>41 dB).

Si sono sfruttate diverse fonti di energia, prediligendo quelle rinnovabili, come la geotermia, l’aria (pompa di calore polivalente) e l’energia solare (pannelli fotovoltaici e solare termico). Si è prevista la collocazione di tre unità di trattamento dell’aria nel sottotetto, in modo da garantire l’indipendenza impiantistica di ogni piano. Il sistema di riscaldamento è a pannelli radianti a soffitto e l’illuminazione completamente a LED. La scelta di componenti impiantistiche ad elevata efficienza e l’ottimo involucro edilizio permettono di ridurre il consumo totale di energia del 60.5% e di ottenere più del 65.6% di energia da fonti rinnovabili. L’edificio raggiunge così la classe energetica A+, oltre che i massimi livelli di certificazione ARCA e LEED.