GREEN WEEK – GREEN BOND, OPPORTUNITA’ DA SFRUTTARE CON ATTENZIONE

Gazzetta di Parma / di Vittorio Rotolo

Rendere gli investimenti più sicuri ed attirare gli investitori: sono gli obiettivi delineati dal nuovo regolamento proposto dalla Commissione europea che definisce il primo standard «volontario» per il Green Bond, introducendo un rigoroso sistema di regole ispirate prima di tutto a criteri di trasparenza. I prossimi mesi saranno decisivi, nel dialogo tra le istituzioni ed il mercato. «La sostenibilità è il nucleo centrale della ripresa dell’Unione europea ed il settore finanziario sarà di fondamentale importanza» ha affermato Lucia Alessi, responsabile Finanza sostenibile della Commissione europea, aprendo i lavori dell’incontro sulla finanza verde che si è svolto a Palazzo Soragna nell’ambito di Green Week, il festival dedicato alla green economy. «La creazione di un nuovo standard di riferimento per i Green Bond – ha aggiunto Alessi – potrà dare ulteriore impulso ad un mercato che, nel 2020, è raddoppiato, superando i 400 miliardi». Trasparenza e regole, nella finanza verde. Ma pure classificazione, valutazione, investimenti. «L’Italia è già avanti su questo tema: le prime immissioni di Green Bond erano italiane» ha ricordato Ivana Bonnet, senior country officer di Crédit Agricole CIB Italy, rispondendo alle domande di Nicola Saldutti, caporedattore Economia del «Corriere della Sera», che ha moderato la tavola rotonda. «Serve cautela – avverte Bonnet -: tutti voglionore emissioni green, ma la gestione di tali operazioni è complessa, complice pure il fatto che il mercato si sta sviluppando in maniera rapida. Bisogna guardare alle grandi aziende, ma anche alle altre medio-piccole». «La sostenibilità genera innovazione. Ma non esiste sostenibilità se non c’è una buona governance» ha osservato Lucia Silva, head of Sustainability and social responsibility del gruppo Generali. «Noi, come Generali, siamo stati fra i primi a collegare le linee di credito a obiettivi di sostenibilità». Per Francesco Timpano, docente di Politica economica dell’Università Cattolica, «un passaggio fondamentale sarà quello rappresentato dalle banche chiamate a valutare il merito di credito delle aziende, sulla base di progetti di sostenibilità proiettati al futuro». «C’è una grande domanda di investimenti verdi» ha ribadito infine Giancarlo Fonseca, head of Distribution di Lombard Odier. «Compito di chi, come noi, svolge un lavoro di gestione del risparmio e dei patrimoni, è dimostrare credibilità».