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Green Week, venerdì c’è Gentiloni

Corriere del Trentino / di Margherita Montanari

Se è vero che il connotato «Green» rende le imprese più competitive, il Trentino ha i numeri per crescere. «Nella provincia autonoma di Trento le imprese green sono 3.880, mentre l’Alto Adige raggiunge quota 4.260». Insieme più di quante ne abbia il Friuli Venezia Giulia (7.000) e meno di quelle presenti in Veneto, «ma soltanto per ragioni demografiche, perché se guardiamo il dato raffrontandolo agli abitanti la quota raggiunta in Trentino è molto significativa». Lo ha riportato Fabio Renzi della fondazione Symbola, in occasione della presentazione della Green Week, il Festival della Green economy che torna a Trento da venerdì 16 a domenica 18, dopo essere passato dal 13 al 15 per le fabbriche della sostenibilità collocate in tutto il Nordest. L’edizione di quest’anno è anche diventata l’occasione del lancio della prima giornata della sostenibilità ambientale dell’università degli studi di Trento (sabato 17 marzo). «Un evento con cui l’ateneo vuole condividere il sapere raggruppato in tanti anni di ricerca nel campo della sostenibilità ambientale» ha spiegato il rettore Paolo Collini. «Uno sviluppo economico e sociale che tiene conto dell’ambiente – evidenzia il sindaco di Trento Alessandro Andreatta – è ormai diventato un’opportunità, oltre che una necessità. E dal Festival Green week la nostra città può trarre spunti e stimoli che portino a sviluppare nuove prassi con ricadute positive sulla qualità della vita dei trentini».

Il concetto di green economy che dà il nome al festival s’intreccia anche alle logiche dell’economia circolare, di industria 4.0 e della mobilità sostenibile. Proprio di questo si parlerà nei più di 40 incontri organizzati in città, nei quali interverranno imprenditori, policy maker, ricercatori ed esperti della sostenibilità. Anche il presidente del consiglio Paolo Gentiloni sale su uno dei palchi del Festival venerdì pomeriggio, «pronto a condividere alcune considerazioni sull’Italia della Green economy». Gentiloni, infatti, «oltre a portare le proprie competenze politiche, è un grande esperto della sostenibilità ambientale, di cui si occupò quando dirigeva la rivista di Legambiente, Nuova Ecologia», ricorda Antonio Maconi, curatore dell’evento.

Altri spunti di riflessione vengono dalla Fondazione Bruno Kessler, che condivide l’esperienza maturata nel campo della mobilità a idrogeno e interviene in tema di intelligenza artificiale, chiedendosi quali saranno i lavori sostenibili del futuro. Fondazione Mach, invece, «mette a disposizione le competenze consolidate nel campo della sostenibilità ambientale, alimentare e agricola», spiega Andrea Segrè, presidente di Fem. Centrale, soprattutto in Trentino, rimane la sfida per trovare equilibrio tra valorizzazione paesaggistica, tutela della biodiversità e gestione del turismo. Sulla questione interviene anche il Muse di Trento, che dedica poi un’ampia riflessione alla gestione dei rifiuti e dell’acqua. La parola passa alle imprese: da realtà trentine come La Sportiva, rappresentata dall’amministratore delegato Lorenzo Delladio, alla Ima, realtà bolognese divenuta l’avanguardia di industria 4.0, rappresentata dal presidente Alberto Vacchi. Delladio è per giunta uno dei sei insigniti del premio Radical Green, un riconoscimento che viene consegnato venerdì all’impresa trentina di calzature sportive per «aver dimostrato impegno nell’utilizzo di pratiche e nello sviluppo di prodotti sostenibili».