Paolo
Franceschini
Il primo spettacolo della sua vita l’ha fatto a 5 anni: il destino era scritto! Nell’adolescenza, seguendo il sogno di diventare una rockstar, inizia a suonare la chitarra, mette in piedi una piccola band e inizia a recitare in una piccola compagnia teatrale, tutto nelsuo paese, a Km zero. Va a farsi le ossa nei villaggi turistici dove per 6 anni, estate e inverno, scopre cosa vuol dire salire su un palco ogni giorno

Nel 2007 la prima esperienza televisiva su Raiuno con “Stasera mi butto”, dove va in onda in prima serata per 8 puntate. Entra nel circuito Zelig tramite i Comic Lab e debutta su Italia 1 nel 2010 con Zelig Off. Passa poi 3 anni su Sky tra Comedy Central e Disney Channel e nel 2014 pesca un jolly con una fortunata esibizione a Tu si qui vales su Canale 5. In mezzo a questa TV organizza diversi spettacoli a teatro ed ha la fortuna di esibirsi in diversi posti nel mondo. Mentre continua alcune avventure televisive, tra cui Eccezionale Veramente su La7 e Colorado su Italia 1, si appassiona di bici e si inventa COMICISTA, un po’ comico e un po’ ciclista.

A quasi 40 anni si trasforma in un atleta e partecipa alla gara di ciclismo a tappe più alta la mondo, la Himalayan Highest MTB Race che si corre in Ladakh, a nord dell’India. Questa esperienza viene trasmessa per 10 puntate su Sky Sport all’interno della trasmissione Icarus e gli apre una strada totalmente nuova. Viene invitato come speaker al TEDx e attualmente promuove il suo incontro/spettacolo “DAI – Dove Arrivo Io” in cui racconta la sua trasformazione da comico a ciclista.

A Maggio 2019 salirà, ovviamente in bicicletta, fino al Campo Base dell’Everest per esibirsi col suo show tentando l’ingresso nel Guinness World Record con the highest Comedy show.
domenica 3 marzo 2019 / ore 11:30 - 12:45
MUSE, Sala Conferenze
Alla scoperta dei ghiacci… Per non restarci di ghiaccio!
Intervengono
Cristian Casarotto, glaciologo, mediatore e ricercatore MUSE-Museo delle Scienze
Claudio Smiraglia, glaciologo, docente Università di Milano
Modera
Paolo Franceschini, “comicista” (comico e ciclista)