Il Premio Nobel per la Chimica 2021 David MacMillan all’Università di Parma.

Gazzetta di Parma /

Il Premio Nobel per la Chimica 2021 David MacMillan all’Università di Parma.

Domani, sabato 11 giugno, nell’Aula dei Filosofi della Sede centrale dell’Ateneo, in occasione del Festival Green Week il prof MacMillan, James S. McDonnell Distinguished University Professor of Chemistry alla Princeton University, incontra studentesse, studenti, dottorande e dottorandi di ambito chimico del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale.

Per il prof MacMillan, che sarà accolto dal Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale Roberto Corradini e da alcuni colleghi e colleghe di area Chimica, sarà l’occasione per presentare se stesso e il suo percorso, e soprattutto per rispondere a domande e curiosità di chi sarà in aula.

L’incontro è organizzato in collaborazione con Alessandra Pizzi di Post Eventi.

Chimico organico, David MacMillan ha concettualizzato e aperto la strada all’organocatalisi asimmetrica. La ricerca del suo gruppo è attualmente focalizzata sulla scoperta e l’applicazione di nuove modalità di attivazione organocatalitica. Nato a Bellshill, in Scozia, il prof MacMillan ha conseguito la laurea all’Università di Glasgow nel 1991 e il dottorato di ricerca in Chimica all’Università della California, sotto la guida di Larry Overman. Ha svolto il suo lavoro post-dottorato con Dave Evans all’Università di Harvard. Ha iniziato la sua carriera di ricercatore indipendente all’Università della California, Berkeley, nel 1998, prima di approdare al California Institute of Technology nel 2000, dove è stato nominato Earle C. Anthony Professor of Chemistry nel 2004. Nel 2006 si è trasferito alla Princeton University. Ha lanciato ed è ora direttore della Princeton Catalysis Initiative, che incentiva le collaborazioni di ricerca tra gli studiosi di Princeton e il mondo dell’industria. Insieme a numerosi premi e riconoscimenti, il prof. MacMillan è stato eletto componente della Royal Society e dell’American Academy of Arts and Sciences. Proprio il suo lavoro sull’organocatalisi asimmetrica è alla base delle motivazioni del Premio Nobel per la Chimica che gli è stato conferito nel 2021.