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Green Week | Manifesto delle imprese green

In occasione del Festival della Green Economy che si terrà a Parma dal 10 al 12 giugno, ci sarà il lancio ufficiale del Manifesto delle Imprese Green.

Il Manifesto sarà presentato  nel corso dell’evento di apertura del Festival venerdì 10 giugno alle ore 10.30, che vedrà protagonisti Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, Gian Vittorio Armani, amministratore delegato Iren, Bruno Tabacci, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Giampietro Calzolari, presidente Gruppo Granarolo e Luigi Lazzareschi, amministratore delegato Sofidel.

Per l’occasione le imprese sono chiamate a impegnarsi pubblicamente al fine di dimostrarsi più consapevoli nell’alimentare politiche sostenibili.  Il manifesto diventa lo strumento operativo per rendere questi obiettivi trasparenti alla comunità indicando le quantità percentuali e le modalità attuative. La partecipazione al Manifesto delle 1.000 imprese green è totalmente gratuita.

Ancora prima della presentazione ufficiale del Manifesto, 40 imprese si sono impegnate a sottoscrivere gli impegni per la riduzione delle emissioni e la sostenibilità sociale tra cui: Scarpa, Astoria, Fiorentini, LIC Packaging, Microtecnica, Tecnoform, Daniela Dallavalle, BelliniEternedile, MetlacManifattura Valcismon, MantecoCrocco, Lanificio e Canapificio Nazionale, Cielo e terra, Arblu, Zordan, Guidetti, Panguaneta.

Un manifesto di impegni per le imprese che vogliono contribuire alla sostenibilità ambientale e sociale

Parma – Festival della green Economy, giugno 2022

La nostra impresa, che già è impegnata in percorsi di sostenibilità, intende contribuire con ancora maggior vigore a raggiungere nei prossimi anni una serie di obiettivi coerenti con l’impegno europeo di azzerare le emissioni di Co2 entro il 2050 e di attuare politiche tese a creare valore per la comunità e per i propri stakeholder.

Questo manifesto vuole essere un ulteriore atto della classe imprenditoriale per dare sempre più forza e visibilità all’urgenza di procedere verso un mondo più pulito e con meno diseguaglianze.

L’Italia, ha sottolineato il Presidente Mattarella, è tra i maggiori beneficiari del programma Next Generation Ue e deve rilanciare l’economia all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione, nell’ambito della transizione ecologica e digitale.

Passare da una visione aziendale ad una collettiva diventa per noi una ulteriore stimolo, ma anche una necessità al fine di rendere i nostri singoli sforzi un processo che punta a aggregare molte altre aziende attorno a questi temi cruciali e a rendere i nostri clienti coscienti del percorso che stiamo compiendo.

Nessuno di noi può ritenersi riparato dal fare il massimo se gli obbiettivi qui espressi non diventano un grande movimento di opinione costruttivo e un sistema di best practice che favorisce la risoluzione dei problemi ambientali e sociali.

Condurre un’azienda ogni giorno comporta l’assunzione costante di responsabilità. Oggi l’assunzione di questa responsabilità significa anche condividerla con gli altri colleghi per migliorarci, spronarci a fare di più e meglio. Nessuno po’ ritenersi salvo nella sua isola, dentro le sue mura aziendali, se tutto quello che compiamo non diventa un moto collettivo che ci cambia nelle singole scelte quotidiane.

I capitoli di impegni che caratterizzano il manifesto riguardano:

Riduzione delle emissioni, compensazioni e impatto climatico

  • Riduzione delle emissioni
  • Investimenti in energie rinnovabili ed efficienza energetica
  • Riduzione e ottimizzazione del prelievo idrico
  • Impegno per la tutela e la promozione della biodiversità, degli ecosistemi e del patrimonio boschivo

Percorsi di economia circolare e packaging sostenibile

  • Riprogettazione dei prodotti a basso impatto climatico
  • Riduzione dell’uso di risorse e materiali nella produzione di beni e servizi (in particolare della plastica)
  • Riprogettazione dei prodotti in funzione di un loro recupero/riutilizzo/riciclo
  • Riprogettazione dei prodotti in funzione di un uso minore di materiali diversi
  • Riduzione dei volumi, delle quantità e della tipologia di materiali utilizzati nel packaging
  • Predilezione per l’utilizzo di materiali riciclati/rigenerati e bio-based/compostabili
  • Impegno per la diffusione di pratiche di condivisione e sviluppo di prodotti come servizi
  • Costruzione di prodotti atti a essere disassemblati e/o riparati
  • Costruzione di prodotti atti a durare nel tempo

Gestione della logistica

  • Gestione di un parco mezzi a emissioni ridotte
  • Realizzazione di forme di car sharing e utilizzo di mezzi pubblici o sostenibili (biciclette) per gli accessi al lavoro di collaboratori e dipendenti
  • Utilizzo di fornitori di servizi logistici con mezzi e modalità attente all’ambiente
  • Utilizzo di fornitori di servizi logistici che rispettino pienamente le norme e la dignità dei lavoratori
  • Utilizzo di componenti, beni e servizi provenienti da fornitori che rispettino i nostri stessi criteri di sostenibilità ambientale e sociale

Creazione di valore per gli stakeholder e la comunità

  • Rispetto del lavoro e delle diversità dei dipendenti e dei collaboratori e partner
  • Applicazione di forme di welfare e wellbeing aziendale
  • Adozione di standard volontari e di certificazioni/etichette/ informazioni sul prodotto
  • Ruolo attivo nei progetti di sviluppo e rivitalizzazione della propria comunità e del proprio territori

 

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