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Il Premier Gentiloni e il Premio Radical Green aprono la Green Week

Le cinque aziende vincitrici: Lurisia, La Sportiva, Manteco, Sofidel, Berto Salotti. Menzione d’onore a Paolo Verri e Matera 2019-Capitale Europea della Cultura.

Ha preso il via stamattina a Trento la terza edizione della Green Week – Festival della Green Economy, che ha avuto il punto cardine della sua prima giornata nella presenza del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenuto nel pomeriggio.

“È un momento di passaggio per il Paese ma dobbiamo essere consapevoli del fatto che proprio in questo momento siamo chiamati a fare scelte importanti che possano rivelarsi cruciali nei prossimi anni. Abbiamo attraversato momenti di crisi prolungati ma da qualche tempo abbiamo tassi di crescita, di sviluppo del lavoro, della ripresa, che sono più incoraggianti: dobbiamo usare questo periodo per curare le cicatrici della società e per investire su quello che sarà il modello economico dei prossimi decenni. Ci sono la carta della Green Economy e il ruolo che può avere nell’assicurare crescita stabile e di qualità. L’economia verde crea lavoro: se parliamo di grandi processi innovativi di trasformazione della nostra industria, l’innovazione in senso ambientale tende più a creare che a distruggere posti di lavoro”, ha detto Gentiloni. Il premier si è soffermato anche sulla strategia energetica dell’Italia che prevede l’uscita dall’utilizzo del carbone per il termoelettrico entro il 2025 e “questo è un obiettivo sfidante ma realistico, perché siamo sulla buona strada”. “La strada di un’uscita dall’economia del carbone è tracciata, gli obiettivi dell’Italia sono fra quelli più avanzati in Europa ma dobbiamo sapere che servono coerenza e impegno assoluti”, ha aggiunto. “In un quadro non privo di contraddizioni abbiamo non solo una generica e futuribile capacità competitiva, ma siamo competitivi rispetto ai grandi Paesi europei. Siamo messi piuttosto bene sull’efficienza energetica; siamo messi molto bene, anche se in alcune grandi città appare l’opposto, sul riciclo dei rifiuti; siamo molto avanti rispetto a Germania e Francia come quota di rinnovabili; molto avanti come utilizzo delle materie seconde nel processo produttivo, abbiamo una tradizione straordinaria nella chimica verde”, ha concluso Gentiloni alla kermesse trentina.

Dopo l’intervento del presidente del Consiglio sono state insignite del premio Radical Green alcune imprese che operano quotidianamente nello sviluppo di prodotti e processi sostenibili riceveranno il riconoscimento e, tramite la voce degli imprenditori e le loro esperienze, racconteranno come la sfida ambientale si tramuta in processi di cultura industriale e di innovazione tecnologica. I premiati di quest’anno sono stati Lorenzo Delladio, amministratore delegato La Sportiva, Filippo Berto, amministratore delegato Berto SalottiMarco Mantellassi, amministratore delegato MantecoAlessandro Invernizzi, presidente Lurisia, e Susanna Bellandi, global creative, communication & CSR director di Sofidel. Menzione speciale a Paolo Verri,direttore Matera 2019 Capitale Europea della Cultura.

La giornata, dopo i saluti delle autorità, si è aperta con un dialogo a tre fra il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, l’ad di Enel, Francesco Starace e il presidente di Ima, Alberto Vacchi. “L’area più dinamica del Paese, ovvero il Nordest e la Lombardia, parla green sia in termine di attività produttive che di lavoro”, ha spiegato Realacci. Il sistema produttivo di Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, ha continuato, ha “una forte caratterizzazione nell’innovazione e nella sostenibilità ambientale. Le imprese che, dal 2011, hanno investito Green in queste cinque regioni sono 145 mila, il 41% del totale. Emerge con sempre maggior forza la necessità di un’economia più sostenibile, a misura d’uomo e per questo più forte e competitiva che incroci innovazione e qualità con valori e coesione sociale; ricerca e tecnologia con design e bellezza, industria 4.0 e antichi saperi”. Da parte sua Vacchi ha raccontato l’esperienza di Ima che ha fatto un investimento “in una realtà che si chiama Atop focalizzata sul processo di automazione dei motori elettrici. Inizialmente ci si era dedicati al “bianco”, poi ci si sta convertendo anche al mondo dell’automotive. Oggi ad una anno di distanza la crescita prospettiva è importante per il 2018 e sarà legata al mondo dell’automotive. In questo contesto chiaramente il tema dell’elettrico, ovvero di come manipolare le componenti elettriche all’interno di processi di automazione sarà uno degli elementi cardine di questa realtà. Si tratta di una opportunità molto forte che nel mondo automazione, che stiamo presidiando, sarà di grande importanza. Il trend di crescita è ad oggi un raddoppio in un anno del fatturato passando da 30 milioni a più del doppio. Ma si tratta di un segmento in cui nei prossimi anni, anche in vista dell’accelerazione nei paesi asiatici, avrà effetti dirompenti”, ha concluso Vacchi. L’ad di Enel Starace si è invece soffermato sui temi relativi all’energia. “Quello che adesso dobbiamo fare col governo che verrà è decidere quali politiche si dovranno fare per chiudere le ultime due centrali a carbone nel 2025“, ha detto parlando del futuro delle 5 centrali ancora attive e aprendo il tema ripreso dal premier Gentiloni nel.pomeriggio. “Il tempo di farlo c’è ma bisogna farlo adesso. Spegnere quelle centrali nel 2025 richiede delle decisioni puntuali che vanno fatte adesso e devono essere prese d’accordo con tutti”, ha continuato. Per Starace chi parla di economia decarbonizzatata entro il 2050 “non sta sognando. È un obiettivo fattibile, anche alla luce dell’evoluzione tecnologica e delle sue accelerazioni”.

I premi Radical Green 2018: brevi profili

La Sportiva è leader mondiale nella produzione di scarpette d’arrampicata e di scarponi per l’alta montagna. Fondata nel 1928 dal calzolaio di Tesero (Trento) Narciso Delladio e ancora oggi al 100% di proprietà della famiglia Delladio, ha sede a Ziano di Fiemme ai piedi delle Dolomiti e al di fuori dai grandi distretti industriali calzaturieri italiani. «Per la nostra attività imprenditoriale i valori della sostenibilità sono fondamentali per il buon funzionamento e la credibilità dell’azienda verso clienti, fornitori e più in generale, verso l’intero contesto economico nel quale operiamo», dice Lorenzo Delladio, amministratore delegato e presidente de La Sportiva. «Essere sostenibili è per noi un vantaggio competitivo che traduciamo operativamente in scelte produttive, condotte e comportamenti nei confronti di tutti i nostri stakeholder».

Lurisia è un’azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di acque e bevande. L’impresa ha sede nel cuneese, in un piccolo paese con cui condivide anche il nome: la sua storia, profondamente intrecciata a quella del territorio, prende avvio nel 1940 con la scoperta di una sorgente termale. «Persone e territorio sono anche i primi due valori che guidano le scelte di Lurisia – commenta il presidente Alessandro Invernizzi –. La cura del territorio si traduce anche in un’attenzione all’ambiente, sia a livello locale, a protezione della propria materia prima, sia a livello globale, con la scelta di utilizzare prioritariamente per i suoi prodotti il vetro riciclabile».

La peculiarità di Berto Salotti consiste nel selezionare così attentamente ogni materiale da essere in grado di tracciarne precisamente l’origine. La Tappezzeria Sartoriale produce infatti ogni modello su ordine e, all’interno di ogni showroom, è possibile toccare con mano i materiali che andranno a comporre divani, poltrone o letti. Berto Salotti permette di assistere alla lavorazione del modello, di conoscere i lavoratori, di affiancare i tappezzieri nella trasformazione di un fusto in un divano; di osservare le cucitrici che rifiniscono fodere e profili, di assistere all’intaglio di un piedino e di visitare i laboratori di eccellenza.

Manteco è un’azienda produttrice di tessuti la cui storia si è costruita su piccole e grandi intuizioni, in un percorso che nasce dalla profonda conoscenza delle materie prime. L’impegno quotidiano della famiglia Mantellassi è finalizzato da sempre a sviluppare le potenzialità qualitative e produttive dell’azienda, incrementandone i progetti e le attività di ricerca rispetto alle performances dei tessuti.

Ha da poco superato il mezzo secolo di attività anche il gruppo Sofidel, fondato nel 1966 e oggi uno dei leader mondiali nel mercato della produzione della carta tissue per uso igienico e domestico: tra i brand del gruppo, il famosissimo “Rotoloni Regina”. Sofidel è stata la prima azienda italiana e la prima al mondo nel settore tissue ad aderire al progetto internazionale con cui il WWF propone alle grandi aziende di adottare volontariamente piani di riduzione delle emissioni di gas serra. Secondo l’Environmental Paper Index di WWF, Sofidel ha ottenuto il punteggio di 72% per quanto riguarda l’approvvigionamento responsabile di cellulosa, il 79% nella categoria clean manufacturing – che tiene in considerazione il ridotto impatto ambientale dei processi produttivi – e il 79% per quanto riguarda la sezione Reporting & EMS.

Il Premio Radical Green celebrerà anche la cultura e il turismo sostenibile con la menzione speciale a Paolo Verri, direttore di Matera 2019-Capitale Europea della Cultura. La sostenibilità è un valore che permea tutta l’attività di progettazione di Matera 2019, che ha adottato il Sustainability Model di Aahrus, già Capitale Europea della Cultura nel 2017: «così come previsto dal dossier di candidatura – spiega il direttore della Fondazione, Paolo Verri – stiamo costruendo diverse iniziative in collaborazione con altre capitali europee della cultura intorno a vari temi di nostro interesse. Con Aarhus vogliamo comprendere bene quali sono i loro progetti sulla sostenibilità ambientale in modo da costruire anche a Matera modelli che ci accompagnino verso il 2019 e oltre proteggendo l’ambiente. In questa circostanza vorremmo presentare anche le esperienze lucane per scambiare buone pratiche in un reciproco e utile rapporto di collaborazione».