Green economy, un festival per celebrare il primato italiano

Corriere della Sera / di Paolo Foschini

Campioni di green economy. Noi, nel senso di italiani. L’avreste detto? Eppure le aziende italiane rinnovate in base a criteri di sostenibilità sono oggi al primo posto in Europa (e non solo) in settori che vanno dal riciclo del legno al tessile «pulito», dall’agricoltura bio all’export delle giostre: non solo le più belle e ricercate ma anche le più ecologiche del pianeta. Sono questi solo alcuni tra i numerosissimi spunti di interesse offerti dalla Green Week in programma a Trento e Rovereto dal 25 febbraio al primo marzo.

L’evento è organizzato da ItalyPost con Fondazione Symbola più altri soggetti tra cui l’Università di Trento, in partnership con Buone Notizie. E così non solo a questo evento ma al tema nel suo insieme il settimanale del Corriere ha scelto di dedicare l’inchiesta da cui è tratta la sintesi citata in apertura nonché l’intero numero in edicola domani come ogni martedì gratis con il quotidiano.

La Green Week tutta intera sarà divisa in due parti tra loro legate: il Festival della Green Economy vero e proprio — con 300 relatori per 60 eventi — inizierà il 27, ma sarà preceduto da due giorni di viaggio tra le «Fabbriche della sostenibilità».

Tra i relatori più attesi l’economista Alessandra Smerilli, la suora nominata lo scorso anno consigliere di Stato del Vaticano e co-autrice del Manifesto di Assisi cui sarà ispirato il grande raduno mondiale voluto dal Papa nella città umbra dal 26 marzo per discutere l’Economia di Francesco: «La finanza green — è il monito di suor Alessandra in un passaggio della lunga intervista rilasciata a dario di Vico per Buone Notizie — ha oggi più anima della politica. Che deve sbrigarsi a mettersi all’altezza del futuro che ci aspetta».

Gli esempi sul «green che funziona» raccontati in questo numero sono tanti, dal solare sui tetti dei condomini alla mobilità condivisa, dalle pratiche di «buona edilizia» all’impegno di personaggi come Paola Rivaro, la scienziata dell’Antartide cui è dedicata una graphic novel. Il tutto affiancato da alcune domande che forse non siamo abituati a farci: quanti di noi si sono chiesti, per esempio, quanto inquina vivere costantemente online? Leggete e scopritelo.