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Architettura: le città del futuro guardano al modello ville venete.

«Flormart» alla Fiera di Padova e il concorso internazionale per progettare il verde urbano.

Per essere sostenibile una città deve avere ampie superfici di verde pubblico. Partendo da questo presupposto e sapendo che i capoluoghi italiani riservano mediamente 32 metri quadrati di verde per abitante, Flormart, il salone del florovivaismo e giardinaggio, in programma in Fiera a Padova dal 9 all’11 settembre 2015, per la «Green Week delle Venezie» lancia il concorso internazionale «Flormart Garden Show». Un’iniziativa per potenziare la progettazione di spazi di verde urbano, intesi come elementi architettonici di pregio, capaci di contribuire a qualificare le città. Il bando è rivolto agli architetti paesaggisti, ai designer, agli studi di progettazione, agli studenti, alle aziende produttrici di fiori e piante ornamentali e a tutti gli operatori del verde e del paesaggio. «Negli ultimi anni – spiega l’amministratore delegato di PadovaFiere Daniele Villa – le fiere sono chiamate ad essere tanto vetrine espositive quanto luoghi di incontro in grado di stimolare riflessioni che producano cambiamenti e suggeriscano strade nuove. La proposta del concorso internazionale nasce proprio da questo spirito: siamo convinti che dall’incontro fra il know how delle aziende del florovivaismo e gli architetti e i designer di tutta Europa e non solo, possano prendere forma sinergie e collaborazioni capaci di offrire soluzioni inedite». La sfida parte proprio da Padova, città che si caratterizza (rileva l’ultimo rapporto Istat sulla qualità dell’ambiente) per una presenza di verde urbano superiore alla media nazionale: l’8,8% del territorio comunale nel 2013 (il dato nazionale è del 2,7%), pari a 39,1 mq per abitante. Le proposte in concorso saranno vagliate da una commissione di esperti presieduta da Giorgio Strappazzon, architetto dello studio Vs associati che ha disegnato il nuovo Orto Botanico di Padova dopo aver vinto con il progetto «Il Giardino della biodiversità», il concorso internazionale bandito dall’Università di Padova.

Nella commissione anche Daniele Villa, l’architetto spagnolo Manuel Palerm Salazar presidente di Uniescape (rete tra le università europee impegnate nella ricerca sul paesaggio), Lucia Bortolini docente del Dipartimento Territorio e sistemi agro-forestali dell’Università di Padova, Giuseppe Cappochin presidente dell’Ordine degli architetti di Padova, Novella Cappelletti direttore della rivista Paysage e Giampaolo Barbariol, caposettore Verde del Comune di Padova. «Nel mondo dell’architettura, ma anche fra gli amministratori locali – spiega Strapazzon – sta crescendo la sensibilità sul tema dell’integrazione fra architettura e paesaggio, anche perché l’attuale modello di sviluppo non è più sostenibile. Nel Veneto abbiamo un’antica tradizione in questo senso: basti pensare alle ville venete, modello di connubio armonioso fra architettura e paesaggio. A partire da questa realtà, ma con lo sguardo rivolto al futuro, nasce l’idea del concorso, che si propone proprio di dare voce a chi sta sperimentando strade nuove». Patrocinato dall’Università di Padova e dall’Ordine nazionale degli architetti, pianificatori paesaggisti e conservatori, il concorso prevede un montepremi complessivo di diecimila euro e due sezioni riservate alle opere o ai progetti culturali già realizzati e alla selezione di otto progetti da realizzare in Fiera a Padova, nel corso di Flormart 2015. Il concorso si avvarrà della sinergia con il forum internazionale «Ecotech Green» che proporrà tecnologie innovative applicate al verde.

Da: Il Corriere del Veneto, 16 Febbraio 2015 – di Ro.Bru